Preparare gli studenti al futuro

Le nostre università, e in generale il nostro sistema di formazione, stanno preparando in modo adeguato i giovani per i lavori del futuro?

La maggior parte degli studi ritengono che il mondo educativo e formativo dovrebbe adattare i programmi di studio ai cambiamenti e alle sfide del futuro a cui saranno chiamati i lavoratori di domani.

Il mercato del lavoro è in continuo cambiamento e in futuro vi saranno novità che oggi possiamo solo ipotizzare.Ad esempio, secondo molti studi, l’80% delle posizioni lavorative che esisteranno nel 2025, oggi non esistono ancora. Dinanzi a ciò, è necessario che le principali istituzioni di formazione aiutino gli studenti ad affrontare al meglio questi cambiamenti.Questa è una sfida importante ed ha delle implicazioni dal punto di vista degli approcci pedagogici e dei contenuti erogati durante i percorsi formativi.

Secondo il Prof. Boehm dell’IE Business School sarà necessario puntare verso una combinazione di contenuti specifici e tecnici, già presenti nei corsi di laurea attuali, e competenze trasversali che saranno richieste a prescindere dalle specifiche aspirazioni lavorative dei giovani.

Nei prossimi anni acquisirà progressivamente sempre più importanza possedere capacità di pensiero critico, il saper risolvere problemi complessi e la flessibilità cognitiva. Ma non è tutto, le università e le scuole dovrebbero cominciare a sviluppare negli studenti delle competenze intra-personali e interpersonali come l’auto-consapevolezza, la comunicazione e il saper lavorare in team.

Un metodo di apprendimento che punta ad accrescere negli studenti questo genere di capacità e attitudini è il cosiddetto apprendimento sociale.

Vi sono già diversi istituti in Europa che stanno portando avanti percorsi di formazione di questo tipo dove gli studenti imparano osservando ed interagendo con gli altri. Tale approccio è stato testato con successo anche in ambito tecnologico per lo sviluppo di competenze e capacità tecniche di ultima generazione.

Il mondo sta evolvendo e il mondo del lavoro è sempre più automatizzato. Di fronte a questi scenari i lavoratori del futuro dovranno essere in grado non solo di svolgere mansioni che richiedono capacità e competenze tecniche ma anche possedere degli importanti livelli di gestione e condivisione.

A ciò si ricollega la necessità di preparare i giovani a saper esporre, accettare e ampliare le proprie idee e quelle degli altri.

In un mondo del lavoro sempre più complesso e orientato verso la digitalizzazione e l’automazione, se da un lato i giovani sono chiamati a prepararsi ai cambiamenti in atto, dall’altro le istituzioni hanno il dovere d’investire non solo sul progresso tecnologico ma anche su percorsi formativi idonei a sviluppare e valorizzare nei ragazzi le attitudini comportamentali e manageriali richieste per vincere le sfide del futuro prossimo.

By | 2017-10-09T18:41:57+00:00 ottobre 6th, 2017|Senza categoria|0 Commenti

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